AZ Embassy L'ambasciatore dell'Azerbaigian in Italia Vaqif Sadiqov durante la sua intervista

Published on gennaio 5th, 2016 | by admin

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VAQIF SADIQOV: “LE RELAZIONI TRA ITALIA E AZERBAIGIAN SONO OTTIME E POGGIANO SU SOLIDE FONDAMENTA”

L’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, S.E. Vaqif Sadiqov, in questa intervista rilasciata al nostro direttore, fa un bilancio dell’attività svolta in concomitanza del termine del suo mandato quinquennale. Gli abbiamo L'ambasciatore dell'Azerbaigian in Italia Vaqif Sadiqovposto alcune domande.

  • Ambasciatore Sadiqov, siamo al termine di questi cinque anni di suo mandato e le chiediamo di farci un bilancio di quella che è stata questa sua attività, in un lungo percorso qui in Italia, che ha visto la Repubblica dell’Azerbaigian affermarsi come paese forte, pieno di energie e di proposte nuove:

–   “Io sono in procinto, come sapete, di lasciare il mio incarico quinquennale di ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia e quella di oggi è una buona opportunità per ricordare quanto fatto in questo periodo in Italia.  Mi fa piacere dire che l’Italia ha un posto speciale in Azerbaigian, nella nostra storia , nel presente e anche nel futuro delle nostre relazioni con l’Europa. Ci uniscono molti motivi, prima di tutto storici, tra cui mi piace ricordare i viaggi di Marco Polo, le visite dei legionari romani in Azerbaigian, che rappresentano le storiche fondamenta delle nostre relazioni. Mi fa molto piacere ricordare che l’Italia è stato uno dei primi paesi che ha riconosciuto la nostra indipendenza nel 1992.  Durante questi anni sono contento di poter affermare che le relazioni tra Italia e Azerbaigian sono ottime e poggiano su solide fondamenta e su una serie di documenti e trattati  bilaterali legali sottoscritti fino ad oggi che danno una serie di opportunità di sviluppo ulteriore tra i nostri paesi.  Mi piace sottolineare che dal punto di vista psicologico e della mentalità i nostri due popoli hanno molto in comune. L’Italia ha molte industrie che lavorano sodo e S.E. Vaqif Sadiqov - Ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaigian in Italiaquesto l’ho potuto constatare durante le mie numerose visite nelle vostre varie regioni, ognuna con le sue specificità, ma che fanno dell’Italia una nazione apprezzata nel mondo e anche in Azerbaigian, per le capacità lavorative, l’arte, la creatività, le idee.  L’Italia piace per il suo sole, il mare, l’ottima cucina. Durante questi 5 anni del mio mandato sono rimasto molto sorpreso in senso positivo, per il livello di creatività che ho visto ovunque in Italia, da Trento a Catania e questo è molto importante perché nello sviluppo delle nostre relazioni c’è bisogno di questa creatività e del giusto spirito.  Il più importante atto sottoscritto tra i nostri paesi è la “Dichiarazione Congiunta”, una partnership strategica adottata lo scorso anno in occasione della visita del nostro presidente , una visita non ufficiale, durante la quale si è incontrato con il primo ministro italiano, Matteo Renzi.  L’Italia è importante per noi per molti aspetti: prima di tutto è il principale partner commerciale, come sapete da 7 anni l’Italia è il più grande partner dell’Azerbaigian, almeno il 25-26% delle nostre esportazioni sono con l’Italia. Con l’Italia abbiamo moltissime Joint venture e ci sono molte aziende italiane che lavorano in Azerbaigian.  Noi  ammiriamo molto il processo di riforme del Governo italiano e del primo ministro Matteo Renzi e siamo molto interessati al successo di questo processo di riforme, perché migliore sarà la situazione economica in Italia, migliori saranno le nostre relazioni.  Abbiamo lavorato in stretto contatto con il governo italiano con i ministri e in questi anni abbiamo organizzato insieme molti eventi e visite. Per esempio voglio ricordare la visita del ministro Padoan in Azerbaigian, la visita del ministro Guidi e altre visite, ma altre ancora ne abbiamo in programma in futuro già da questo 2016 per  rafforzare le basi dei rispettivi sviluppi economici.  Mi fa molto piacere  sottolineare come oggi l’Azerbaigian sia il primo fornitore di petrolio per l’Italia e nel prossimo futuro, nell’arco di 2-3 anni, saremo il principale fornitore per l’Italia anche di gas.  Sono altrettanto soddisfatto che il progetto della TAP ( Trans Adriatic Pipeline) messo in atto dall’Azerbaigian e dai nostri partners internazionali, avrà anche società italiane che Gianfranco Vestuto direttore Azerbaijan Newsparteciperanno a questo progetto, come per esempio la SNAM. Tutto questo incrementerà non solo il lavoro in Italia ma anche le opportunità di crescita per le aziende italiane.  Durante questi 5 anni insieme e con l’aiuto di molti amici italiani, come voi, abbiamo partecipato  numerosissimi incontri, rilasciato interviste e organizzato eventi culturali per far conoscere il nostro paese.  Mi piace ricordare alcuni di questi importanti eventi. Tre anni fa abbiamo organizzato la grande Mostra d’Arte Moderna degli artisti dell’Azerbaigian chiamata “FLY TO BAKU” nel Museo d’Arte di Roma.  Lo scorso anno l’Azerbaigian ha partecipato alla Biennale di Venezia, esponendo in 3 suoi padiglioni visitati da moltissime persone. Naturalmente l’evento più importante è stato l’EXPO di Milano 2015 e colgo l’occasione per congratularmi con l’Italia e il suo governo per il grande successo.  L’Azerbaigian è stato rappresentato con un suo padiglione che con nostro immenso piacere è stato visitato nei 6 mesi di apertura da più di 3 milioni di persone. Ciò ci ha dato anche la possibilità di presentare le nostre eccellenze nel campo dell’ambiente, della sicurezza alimentare, ma anche di intrecciare nuove relazioni con l’Italia e altri paesi.  Voglio anche parlare di quanto fatto nel campo della cultura. Durante questi anni abbiamo organizzato numerosissimi eventi culturali per presentare l’arte e la cultura dell’Azerbaigian ai nostri ai nostri amici italiani. Qui voglio ricordare quando nel 2012 abbiamo organizzato i primi giorni ufficiali della cultura dell’Azerbaigian in molte città italiane, Milano, Firenze, Venezia, Roma, Torino.    Voglio però anche ricordare il particolare supporto del Comune di Roma. Durante questi anni abbiamo lavorato molto vicino al sindaco Alemanno e al sindaco Marino,  cosa che ci ha permesso di organizzare molti eventi culturali a Roma.          Un ulteriore e particolare ringraziamento sempre al Comune di Roma, anche per la possibilità di restaurare il monumento del famoso poeta e filosofo azero del 12° secolo Nizami Ganjavi, Vaqif Sadiqovche è stato inaugurato nell’aprile del 2012 in villa Borghese. Ora aspettiamo il Comune di Roma a Baku per fare la stessa cosa con una proposta italiana.  Il grande patrimonio dell’Italia non è solo italiano ma è proprietà dell’intero mondo, per questo siamo stati onorati di partecipare ai molteplici progetti di restaurazione qui in Italia. Voglio ricordare per esempio quelli del “Museo del Campidoglio ( i Musei Capitolini)” e delle “Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro”, in cui abbiamo dato il nostro supporto finanziario. Ora stiamo supportando il restauro della famosa “via Alessandrina” di Roma. Questo nostro supporto finanziario, come dicevo, è importante non solo per l’Italia e l’Azerbaigian, ma anche per il mondo intero. Voglio ora  menzionare anche i vari progetti nel campo dell’istruzione, portati avanti insieme al Ministro dell’Istruzione italiano.  Questi sono le maggiori tracce sviluppate e lasciate in questi miei 5 anni da Ambasciatore ed io sono onorato di aver potuto svolgere tale grande e importante lavoro che, sono sicuro sarà utilissimo anche per il futuro“.

  • Durante questo suo mandato lei ha visitato un pò tutte le principali città d’Italia da Catania a Venezia, a Milano. Le sue impressioni su quelle città che lei ha ritenuto maggiormente significative o comunque quelle che hanno mostrato maggiore interesse verso l’Azerbaigin.

–          Si, l’Italia è un grande paese, molto popolato, con un grande territorio e sono contento di avere avuto la possibilità di lavorare in molte regioni italiane. Questo è il motivo per cui riteniamo necessario avere molte più rappresentanze Socar Tower - Bakuconsolari sui vari territori.  Come sapete, noi abbiamo un Consolato Onorario a Genova, che copre il Piemonte, la Liguria, la Lombardia e la Valle D’Aosta, ma pensiamo di sviluppare altre rappresentanze in altri territori e questo è il motivo per cui proprio nello scorso mese di dicembre abbiamo inaugurato un altro Consolato Onorario a Catania che copre le regioni di Sicilia e Calabria.  Vogliamo però proseguire su questa strada, perché ci sono molte importanti regioni italiane dove vogliamo stabilire dei contatti più diretti, sotto forma proprio di Consolati Onorari. Noi abbiamo lavorato, in stretta collaborazione con queste regioni, nel Nord, nel Sud e nel centro Italia e crediamo che queste relazioni continueranno avendo anche ulteriore sviluppo. E’ importante lavorare con il governo centrale che è quello che abbiamo fatto e stiamo facendo, ma è egualmente importante  sviluppare le relazioni con le regioni italiane, perché il maggiore potenziale creativo dell’Italia si trova proprio nelle regioni, nella gente, nelle comunità economiche e nei loro settori culturali. Questo è il motivo per cui pensiamo di continuare questo tipo di lavoro.

  • Qual’è il futuro delle relazioni tra Italia e Azerbaijan:

–        Io sono molto ottimista sul futuro delle nostre relazioni. Anzitutto l’Italia è un paese globale, un grande paese e per l’Azerbaigian è importante sviluppare le relazioni con l’Italia.  Abbiamo delle solide fondamenta e ci sono molte aree su cui possiamo cooperare, l’economia italiana sta crescendo, così come l’economia dell’Azerbaigian.   Per questo motivo possiamo dire che ogni anno nascono nuove opportunità.  E’ anche importante per l’Azerbaigian sviluppare le relazioni con l’Italia perché quest’ultima è uno dei paesi leader dell’Unione Europea e le relazioni con l’Europa e la UE sono ritenute strategiche dall’Azerbaigian.  Siamo pertanto grati all’Italia per averci sempre supportato nell’ambito della UnioneEuropea e del Parlamento Europeo.  ll Parlamento italiano è anch’esso molto importante e mi fa piacere delle relazioni instaurate, sia Diana Bracco con Ilham Aliyev dopo aver firmato la Carta di Milano a Expo 2015 nell'Azerbaijan Daycon il Senato che con la Camera dei Deputati. Il Gruppo di Amicizia interparlamentare tra membri italiani e azeri, è uno dei più gr      andi con 60 aderenti e rappresenta tutte le aree e i partiti politici. Per questi motivi, ritengo che il futuro delle nostre relazioni  abbia solidissime basi su cui svilupparsi ulteriormente.  Siamo molto contenti delle relazioni politiche tra Italia e Azerbaigian, queste sono ai  massimi livelli, non ci sono contenziosi, nessuna problematica pendente, nessun problema in campo politico.  Abbiamo inoltre, molte posizioni simili  sulla politica internazionale e questo ci da l’opportunità di sviluppare  molti progetti comuni in campo economico, commerciale, culturale, dell’istruzione e delle scienze.  Per questo motivo, come ho detto, sono molto ottimista sullo sviluppo delle relazioni tra i nostri paesi e credo ci sia un grande potenziale sia per l’Italia che per l’Azerbaigian, per  sviluppare ulteriormente tali relazioni anche per il futuro.   Un altro importante elemento a favore di questo mio ottimismo, è dato dalle forte rapporto personale tra il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, ILHAM ALIYEV e il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, entrambi relativamente giovani e con una spiccata energia e dinamicità.   Noi guardiamo agli effetti dell’azione del governo italiano e siamo veramente soddisfatti ed interessati allo sviluppo italiano perché come ho appunto detto, questo sviluppo aiuterà anche le relazioni tra i nostri paesi. Padiglione Azerbaijan Expo 2015

  • Cosa lascia qui in Italia?

–   Prima di tutto io lascio in Italia una parte del mio cuore e ciò è molto importante per me. Questi 5 anni sono stati molto importanti per me, sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano, perché ho avuto modo di conoscere molto meglio questo paese e sono onorato di aver stretto rapporti di amicizia con centinaia e  centinaia di italiani come lei.  Tutto questo è stato anche molto importante per la mia famiglia. Ho vissuto qui con mia moglie, mia figlia, mia madre. Loro hanno viaggiato in Italia e una parte del nostro cuore resta in questo paese.  Sono ovviamente dispiaciuto di lasciare l’Italia, ma sono soddisfatto di avere dato il mio contributo allo sviluppo delle relazioni tra Italia e Azerbaigian, lo considero un buon viatico, anche in considerazione del fatto che un ambasciatore non può certo risolvere tutti i problemi e pertanto lascio che sia il mio successore a continuare, ritenendomi onorato  di aver rappresentato l’Azerbaigian in questo splendido paese che è l’Italia e di aver dato il mio contributo allo sviluppo delle relazioni tra queste due nazioni.

GV

 

 

 

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