Expo 2015

Published on Luglio 22nd, 2015 | by admin

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L’AZERBAIGIAN INVESTE MOLTO SULLA RICERCA SCIENTIFICA

MILANO EXPO 2015 – L’Azerbaijan punta sulle nuove fonti energetiche ed anche sulla ricerca scientifica. Mancano ancora 2 anni alla prossima edizione dell’esposizione universale, ma la mente è già rivolta a quello che sarà Energy of Azerbaijan Land uno dei prospetti illustratiil tema di cui si discuterà ad Astana, in Kazakhstan nel 2017. E non potrebbe davvero essere altrimenti, considerando che l’utilizzo delle risorse energetiche sta assumendo un ruolo sempre più importante negli equilibri politici ed economici mondiali.

Se n’è parlato stamani nel corso di un interessante incontro dal titolo “Energy of Azerbaijan Land” che si è tenuto alla Conference Centre di Expo Milano e che ha visto la presenza di illustri ed autorevoli che hanno illustrato alcuni aspetti ai più sconosciuti, di un Paese che è all’avanguardia anche nel campo della ricerca scientifica. Così come testimoniano gli sforzi intrapresi dalla Presidenza Aliyev in un ambito di cui in molti ignoravano l’esistenza.

Energy of Azerbaijan Land il gruppo di relatori al convegnoUna vera sorpresa, se consideriamo che della terra del fuoco conosciamo benissimo l’abbondanza di risorse energetiche e strategiche ed anche i grossi sforzi che sono stati fatti in questi anni anche nello sport, come testimoniano lo svolgimento dei recentissimi Giochi Europei, la cui prima storica edizione si è tenuta a Baku, e l’assegnazione a partire dal prossimo anno del Gran Premio d’Europa di Formula 1, sempre nella capitale azera. La posizione di ponte fra due continenti, si rivela dunque essere ancora una volta una formidabile risorsa per la terra del fuoco. Energia che assume non solo e non tanto il significato di propulsore della vita, ma anche di risorsa per la ricerca scientifica e la cura in ambito medicale.

Il professor Ibragim Gulyiev, vice presidente dell’Accademia Nazionale dell’Azerbaijan per le Scienze, ha introdotto i lavori parlando della presenza del petrolio nella terra del fuoco. “Marco Polo – ha esordito – durante i suoi viaggi sull’antica via della seta, aveva già notato la presenza dell’oro nero nel nostro territorio. Alla fine del 19mo secolo sono stati Energy of Azerbaijan Land un'altra slide illustrata durante il convegnocostruiti i primi impianti di raffinazione e lavorazione del petrolio nella nostra capitale Bakù, con l’estrazione che avveniva manualmente. Nel 1971, sotto la dominazione sovietica, siamo arrivati a produrre 1 milione di tonnellate di barili ed oggi possiamo a giusta ragione affermare che il petrolio è una risorsa di fondamentale importanza per la nostra economia. Dalla nostra dichiarazione di indipendenza dall’URSS, sono stati stipulati numerosi accordi per portare oltre al petrolio anche il gas, negli altri paesi come ad esempio la Grecia. In tal senso, vanno sottolineate le ottime relazioni esistenti con la Turchia che ci hanno permesso di far passare il nostro gasdotto sul proprio territorio. E’ difficile oggi immaginare – ha quindi concluso – progetti che riguardano l’utilizzo e lo sfruttamento delle risorse energetiche senza la presenza dell’Azerbaijan”.

Energy of Azerbaijan Land un momento del convegnoHa poi preso la parola, il professor Vaqif Abassov, Direttore dell’Istituto dei processi petrolchimici “G. Mamedaliyev” che ha illustrato l’esperienza della compagnia nazionale Naftalan che nel tempo ha ampliato e diversificato la propria attività. “Naftalan – ha affermato – è una società che è nata nel 1932 e che oggi da lavoro ad oltre 70.000 persone, in Azerbaijan grazie ai tanti stabilimenti che sono sorti. Si occupa della lavorazione di tutti gli oli, compresi quelli ad uso sanitario che le permettono di essere all’avanguardia anche dal punto di visto curativo come attestano i trattamenti per le patologie osteoarticolari, le dermatiti, le escoriazioni, la psoriasi e persino le bruciature da acqua calda! L’olio naftalanico permette di ottenere risultati sorprendenti, in pochissimo tempo, grazie alle sue straordinarie proprietà medicamentose. Stiamo in particolare collaborando con la Germania, con il Clinical Centre di Baden, a 20 chilometri da view_sanatoriy-NaftalanFrancoforte. Questo ci ha permesso di avere ottime referenze da parte di specialisti e scienziati tedeschi, ma non solo. Nei paesi del golfo arabico stiamo già provvedendo alla commercializzazione ed alla diffusione in larga scala dei nostri ritrovati. L’efficacia sulle dermatiti provocate da allergie alimentari ancora non l’abbiamo testata, perché ne stiamo studiando gli effetti sullo stomaco e sull’intestino”.

Il Professor Nazim Mamedov, Direttore dell’Istituto di Fisica dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Azerbaijan ha invece incentrato il proprio intervento sulle prospettive delle bio e delle nano tecnologie in Azerbaijan. “Stiamo concentrando gli sforzi della nostra ricerca – ha sottolineato – sull’utilizzo ed il funzionamento delle proteine, soprattutto nella produzione di nano-particelle per la cura del cancro perché abbiamo scoperto che forniscono ottimi risultati nelle aree dove sono localizzate le varie patologie. E questo perché un approccio multifattoriale è necessario per una cura dei tumori davvero efficace. La produzione di piccoli sensori ci permetterà di monitorare meglio lo stato di salute di ogni paziente. Ovviamente stiamo provvedendo a predisporre anche le condizioni ideali, affinché la ricerca sulle nanotecnologie possa continuare a darci i risultati auspicati, grazie a macchinari molto costosi e particolari come il microscopio per la trasmissione degli elettroni”.

Francesco Montanino

 

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