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Published on Luglio 28th, 2015 | by admin

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IL CALCIO AZERO PROSEGUE IL SUO PROCESSO DI CRESCITA

Dopo il prestigioso risultato ottenuto recentemente in Norvegia (0-0), in una gara valevole per le qualificazioni ai prossimi campionati Europei che si svolgeranno nelazerbaijan__s_football_team_by_xtreminal 2016 in Francia, l’Azerbaijan ha anche conosciuto quali saranno i propri avversari per le qualificazioni ai Mondiali che si svolgeranno in Russia nell’estate del 2018.Il girone nel quale è stata inserita la nazionale della terra del fuoco è il C, ed è quello che comprende la Germania (campione del mondo in carica), la Repubblica Ceca, Irlanda del Nord, Norvegia e San Marino. La data da segnare necessariamente sull’agenda per gli appassionati di calcio azeri è quella di Azerbaijan  Norvegiadomenica 26 Marzo 2017, quando in Azerbaijan sbarcheranno i tedeschi che lo scorso anno hanno conquistato la Coppa del Mondo, in una sfida che richiamerà – ne siamo certi – il pubblico delle grandissime occasioni.  Girone difficile ma, tutto sommato, alla portata della nazionale azera che, se si eccettua per ovvi motivi la corazzata Germania e forse ancora la Repubblica Ceca, può giocarsela alla pari almeno con Irlanda del Nord (già battuta a Baku per 2-0 nel 2013), la Norvegia (bloccata nella propria tana, lo scorso mese di Giugno, con il punteggio a reti bianche) e San Marino. Proprio nella repubblica del Titano, avverrà il debutto il 4 Settembre 2016. In quel fine settimana,Azerbaijan stadium prenderanno il via in tutta Europa le gare da cui dovranno uscire le altre 13 squadre che faranno compagnia alla Russia, quali rappresentative nazionali del Vecchio Continente. L’esito del raggruppamento sembra essere già segnato, con la Germania che non dovrebbe avere grosse difficoltà a staccare per prima il pass che porta direttamente in Russia e la Repubblica Ceca, quale seconda forza che accederà agli spareggi che si disputeranno a cavallo di ottobre e novembre 2017. Guai però a dare tutto per scontato: nel calcio, come nella vita, le cose vanno conquistate con il sudore della fronte e ROBERT PROSINECKI NUOVO CT DELLA NAZIONALE DI CALCIO AZERAdunque la nazionale allenata da Robert Prosinecki avrà in ogni caso il dovere di provarci perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Se poi la nazionale della Cekia dovesse accusare qualche battuta a vuoto di troppo, ecco che potrebbe anche scapparci la sorpresa… Se ne riparlerà a partire dell’autunno del prossimo anno, quando l’operazione Russia 2018, diventerà il principale obiettivo di una federazione che punta, nel breve volgere di pochi anni, a qualificarsi alle fasi finali di un Olimpiade, di un Mondiale opreparazione atletica della nazionale di calcio dell'Azerbaijan di un Europeo.  Il terreno su cui si sta seminando in questi anni, del resto, è assai fertile. Ed a testimonianza della continua e costante crescita del movimento calcistico azero, buone notizie giungono inoltre anche dai fronti Champions League ed Europa League dove, la scorsa settimana, tutte e tre le squadre di club presenti sono riuscite ad accedere al terzo turno preliminare.

Qarabag stemmaIniziamo dalla massima competizione continentale dove il Qarabag (che mise in grosse difficoltà quel Dnipro finalista nell’ultima edizione dell’Europa League, e che costrinse al pari fra le mura amiche anche l’Inter), ha fatto una vera e propria impresa superando nella loro tana i montenegrini del Rudar Pljevlja, grazie ad un gol del brasiliano Reynaldo. Sommato allo 0-0 della gara d’andata, la squadra vincitrice dell’ultimo campionato azero passa alla fase successiva dove se la vedrà con gli scozzesi del Celtic Glasgow, sempre con gare di andata e ritorno.

La prima partita si disputerà il 29 luglio (inizio ore 20.45) nel suggestivo scenario del Celtic Park; il ritorno al QarabagBahramov di Bakù esattamente una settimana dopo (5 agosto, ore 18.30). I favori del pronostico sono tutti per i britannici, ma il Qarabag ha dimostrato di poter competere alla pari con chiunque, e dunque si giocherà le proprie carte potendo contare anche sul piccolo vantaggio rappresentato di poter disputare fra le mura amiche, il match di ritorno. Importante, in tal senso, sarà limitare i danni in un ambiente presumibilmente caldo ed infuocato come sarà il Celtic Park. Magari provando a realizzare almeno un gol in trasferta, che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza nell’intera economia di questo difficile ma non impossibile doppio confronto.

Inter BakiUgualmente complicata, è la sfida che attende – e qui parliamo invece dell’Europa League – l’Inter Bakù, che affronterà i temibili baschi dell’Athletic Bilbao. Il 2-2 ottenuto faticosamente ai supplementari con gli islandesi dell’Hafnarfjordur (gol decisivo al primo minuto dell’over-time di Aliyev) ha permesso di superare il secondo turno, e di cimentarsi con una delle squadre sicuramente più forti della manifestazione. Anche qui, con gara d’andata che si disputerà in trasferta nel catino bollente del San Mames il 30 luglio (inizio ore 20.45) e ritorno nella capitale azera il 6 agosto (inizio ore 18.30). Potrebbe anche in questo caso essere un vantaggio, a patto però che a Bilbao la compagine di Bakù riesca ad ottenere un buon risultato. Ma sarà molto difficile, sia considerando la cifra tecnica di una squadra che, oltre ad essere dotata di ottime individualità e di un gioco molto aggressivo, fa dell’identità con la propria terra il principale punto di forza, così come evidenzia lo stesso tifo infernale inscenato dai sostenitori baschi nelle uscite interne della propria squadra. Un ambiente capace di creare enormi grattacapi, anche a squadroni del calibro di Real Madrid e Barcellona che non sempre riescono ad avere la meglio al San Mames.

È andata invece molto meglio al Qabala che è riuscito a ribaltare lo 0-1 rimediato, circa 10 giorni fa, in Serbia dal Qabala stemmaCukaricki, imponendosi fra le mura amiche con un secco 2-0 grazie ad una doppietta del bomber Zenjov. Infatti, i rossoneri avranno di fronte i ciprioti dell’Apollon Limassol in un confronto dal pronostico abbastanza incerto e potendo anch’essi contare sul vantaggio del fattore campo, nella gara di ritorno. Che potrebbe rivelarsi decisivo soprattutto se i primi 180’ di gioco non dovessero risultare sufficienti nel designare il nome della squadra vincitrice. L’andata si disputerà nella capitale cipriota il 30 luglio con inizio alle ore 19, mentre il return-match esattamente una settimana dopo (ore 18).

La possibilità insomma di un clamoroso e storico tris, a livello di club, nelle due principali competizioni europee, non è del tutto da escludere anche se appare francamente difficile. Il fatto di dover giocare senza avere nulla da perdere e disputando inoltre davanti al pubblico amico la gara di ritorno, non può far escludere a priori, incredibili sorprese.

 FMRED

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