Diplomazia

Published on Luglio 10th, 2020 | by Redazione Italia

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Breve storia del Servizio Diplomatico dell’Azerbaigian in celebrazione del 9 luglio

In Azerbaigian, dal 2007, su decreto del presidente Ilham Aliyev, è istituito un giorno festivo professionale per i dipendenti dei servizi diplomatici dell’Azerbaigian, il “Giorno del Servizio Diplomatico”, noto anche come Diplomacy Day, il quale si celebra il 9 luglio di ogni anno.

È una importante occasione di riflessione su come siano nati e cresciuti i rapporti diplomatici dell’Azerbaigian nel corso degli ultimi decenni: il primo documento ufficiale trovato negli archivi riguardanti il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare dell’Azerbaigian era un’istruzione temporanea sul Segretariato del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare dell’Azerbaigian del 9 luglio 1919. Ecco perché il 9 luglio è statoscelto comeil giorno della diplomazia. 

Nel 1919, a Baku operavano missioni diplomatiche di 16 paesi stranieri, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia, Svezia, Svizzera, Belgio, Iran, Polonia e Ucraina.  Vi furono missioni ufficiali in Armenia, Georgia, Turchia, Turkmenistan e fu creato un ufficio di rappresentanza in Iran. Inoltre l’Azerbaigian autorizzò la creazione di un ufficio di rappresentanza alla Conferenza di pace di Parigi sotto la guida di Alimardan Topchubashov. Dopo il riconoscimento de facto dell’indipendenza della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian alla Conferenza di pace di Parigi dell’11 gennaio 1920, il governo azero ha redatto una legge sull’istituzione di missioni diplomatiche azere in Europa occidentale e in America.

Dopo la sanguinosa occupazione da parte dei bolscevichi, nell’aprile 1920, il Ministero degli Affari Esteri fu abolito e fu sostituito dal Commissariato per gli Affari Esteri del Popolo (PFAC) dell’Azerbaigian. Questa istituzione instaurò alcuni legami bilaterali in paesi stranieri nel 1920-1922, compresa la Turchia, dove la Repubblica Socialista Sovietica dell’Azerbaigian inviò il suo primo ambasciatore, Ibrahim Abilov. Tuttavia, il PFAC fu abolito con l’incorporazione dell’Azerbaigian SSR nella SFSR transcaucasica. In questo periodo, come commissari per gli affari esteri dell’Azerbaigian si ricordano Nariman Narimanov e Mirza Davud Huseynov

Verso la fine della seconda guerra mondiale, nel 1944, il governo sovietico restaurò il PFAC dell’Azerbaigian SSR di cui ultimo ministro fu Huseynaga Sadigov, che guidò il ministero anche durante i sette mesi della Repubblica indipendente dell’Azerbaigian.

Dopo aver ripristinato l’indipendenza il 18 ottobre 1991, l’Azerbaigian è stato riconosciuto dai vari paesi del mondo e dalle Nazioni Unite.

Quando il leader nazionale Heydar Aliyev tornò al potere nel 1993, il processo di costruzione dello stato nazionale in tutte le sue sfere ha riguardato anche il sistema del Ministero degli Affari Esteri. Heydar Aliyev ha delineato la linea principale strategica della politica estera dell’Azerbaigian, che oggi è proseguita dal Presidente Ilham Aliyev. Le priorità della politica estera dell’Azerbaigian comprendono, innanzitutto, il ripristino della sua integrità territoriale; l’eliminazione delle conseguenze dell’occupazione da parte dell’Armenia della regione del Nagorno-Karabakh e dei territori intorno ad essa; l’integrazione nella struttura europea ed euro-atlantica; il contributo alla sicurezza internazionale; la cooperazione con organizzazioni internazionali; la cooperazione regionale e relazioni bilaterali; il rafforzamento della capacità di difesa; la promozione della sicurezza con mezzi di politica interna; il rafforzamento della democrazia; la conservazione della tolleranza etnica e religiosa; la politica scientifica, educativa e culturale e la conservazione dei valori morali; lo sviluppo economico e sociale; il migliorare la sicurezza interna e delle frontiere la politica di sicurezza in materia di migrazione, energia e trasporti.

L’Azerbaigian è inoltre un membro attivo delle coalizioni internazionali che combattono il terrorismo internazionale ed è stato uno dei primi paesi a offrire supporto dopo gli attacchi dell’11 settembre. Il paese sta contribuendo agli sforzi di mantenimento della pace in Kosovo, Afghanistan e Iraq, essendo un membro attivo del programma NATO per il partenariato per la pace. Mantiene inoltre buoni rapporti con l’Unione europea e potrebbe un giorno presentare formale domanda di adesione.

Attualmente, l’Azerbaigian intrattiene relazioni diplomatiche con 183 Stati membri delle Nazioni Unite, inoltre è membro delle Nazioni Unite, del Movimento dei paesi non allineati, dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, il Partenariato per la pace della NATO, il Consiglio di partenariato euro-atlantico, l’Organizzazione mondiale della sanità, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, il Consiglio d’Europa, il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale.

Dariush Rahiminia(Sapienza Università di Roma)

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