Economia

Published on Settembre 13th, 2014 | by admin

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AZERBAIJAN, PUNTO DI INCONTRO FRA L’EUROPA E L’ASIA

Giuseppe Riello presidente della camera di Commercio di VeronaVerona – A pochi giorni dalla visita del premier Renzi a Baku’ che sancirà l’avvio della costruzione del gasdotto TAP ( Trans-Adriatic Pipeline) e che di fatto trasformerà il nostro Paese in un vero e proprio hub energetico, si infittiscono le opportunità di incontro e di investimento per le imprese italiane nella “Terra del Fuoco“.
Si è tenuto stamani alla Camera di Commercio del capoluogo scaligero l’interessante incontro “Azerbaigian, opportunità per le imprese italiane” che ha visto la partecipazione fra gli altri dell’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian nel nostro paese S.E. Vaqif Sadiqov, e del Consigliere Economico, Fuad Farzalibayov.
A fare gli onori di casa, Silvia Nicolis, componente della Giunta della Camera di Commercio veronese, che ha presentato le eccellenze del territorio veronese: “Sono operanti nella nostra area circa 90.000 imprese, Vaqif Sadiqof e Fuad Farzalibayovprevalentemente di struttura media e piccola con picchi nei settori ecologico ed alimentari – ha affermato la Nicolis. Area che si colloca molto bene a livello strategico nel cuore dell’Europa, grazie alla presenza degli aeroporti del Garda e di Montichiari. Ed è anche un importante punto di riferimento culturale e turistico, con monumenti conosciutissimi come l’Arena, che è diventata patrimonio dell’umanità“.
Per l’ambasciatore Sadiqov invece “e’ la prima volta – ha esordito – che vengo a Verona e dopo aver visto le immagini della vostra bellissima città, confermo il nostro interesse verso questa interessante realtà. Il nostro paese ha circa 10 milioni di abitanti e si trova in quella “via della seta” che parte dal Veneto, e che non è solo un importante snodo commerciale. I rapporti fra i nostri paesi sono ottimi e risalgono anche da molto prima della caduta dell’Unione Sovietica. Il dialogo politico e’ molto intenso come confermano le frequenti visite fra le alte cariche istituzionali, ed in particolare quella di luglio del nostro presidente Alyiev a Roma“.
Sadiqov ha poi parlato del piatto forte dell’economia dell’Azerbaigian, ovvero il settore energetico, snocciolando quei significativi dati che hanno confermato come la Terra del Fuoco continui a tenere botta in maniera più che positiva, alla grave crisi globale. “Il primo pozzo di petrolio al mondo – ha ricordato – e’ stato scavato a Baku nel 1846, mentre vantiamo anche la costruzione del primo oleodotto che e’ stato il Baku’-Batumi. Questo ci ha permesso di rappresentare il 50% della produzione mondiale dell’oro 2014 - Gas and oil pipelines (ITA)1600nero nel corso del XIX secolo, oltre che fornire addirittura l’80% del fabbisogno di petrolio per l’ex Unione Sovietica, durante la seconda guerra mondiale. Lo sviluppo di questa industria ha fatto da volano ad altri settori, ed ha portato così ad una crescita costante del nostro paese. Il nostro PIL nel 2013 e’ stato di 75 miliardi di dollari ed il suo tasso di crescitanon considerando il petrolionello scorso anno e’ stato addirittura del 9,7%! Questa impressionante crescita ha avuto effetti benefici anche dal punto di vista sociale, visto che una delle nostre priorità e’ la lotta alla disoccupazione che con le nostre politiche e’ passata dal 43% ad appena il 5%. Ma si tratta di un risultato ottenuto con il tempo, se pensiamo che nel 1993 il tasso di inflazione era addirittura dell’1800%, mentre oggi e’ scesa ad appena il 2,5%! Oggi riusciamo ad accogliere molta forza lavoro anche dall’estero e di tenere su livelli accettabili l’inflazione. Sicuramente, i risultati raggiunti ci hanno permesso di gettare le basi per costruire e rinsaldare – come nel caso dell’Italia – i rapporti con paesi strategicamente importanti. Il vostro Paese e’ il nostro principale partner commerciale, così come l’Azerbaigian e’ diventato il quarto fornitore di petrolio dell’Italia. Il prossimo 20 settembre la visita del vostro premier Renzi sancirà l’apertura del gasdotto TAP. Un progetto enorme, che prevede la fornitura di circa 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno nel 2019, con un quantitativo che raddoppierà quando entrerà definitivamente a regime. Ciò permetterà all’Azerbaigian di diventare il secondo fornitore di gas dell’Italia, e di incrementare ulteriormente i nostri scambi commerciali. Anche in quei settori dell’economia dove il potenzialeExxon Mobil Svizzera tecnologico italiano e’ molto importante, ed in cui sono presenti tantissime piccole e medie imprese. Siamo interessati ad accogliere investimenti di qualità e sbagliano quei giornalisti che ci descrivono, come se ci trovassimo ancora all’indomani del crollo del regime comunista sovietico. E’ molto importante che si capisca che l’Azerbaigian non è interessato solo a vendere ed a comprare, ma anche e sopratutto a produrre prodotti di elevata qualità con le vostre tecnologie. Siamo in questa sede interessati a costruire relazioni strategiche durature ed affidabili. E’ vero che l’Azerbaigian e’ un paese piccolo, ma si trova in una posizione strategica invidiabile se pensiamo alla sua vicinanza con l’Iran, il Golfo Persico, la Russia, la Turchia, il Caucaso. Ovvero mercati molto importanti e che rappresentano una grande opportunità per chiunque voglia investire. E questo è un aspetto che altri paesi come la Germania, la Francia, gli USA ed Israele hanno colto al volo, sfruttando ciò che il nostro paese e’ in grado di offrire“.
Altri settori citati da Sadiqov sono stati l’agricoltura, “visto che abbiamo ben 9 tipi di clima diversi” ed anche quello immobiliare, così come confermano “la costruzione del progetto urbanistico “Baku’ White City” e “l’Isle Azars” che invece riguarda l’edilizia residenziale. Passando al settore delle telecomunicazioni, stiamo investendo in particolare su quelle dello spazio così come confermano i lanci di due satelliti e la richiesta di collaborazione con gli enti governativi del vostro paese, che però non è stata accolta. Mentre nel settore della protezione ambientale, stiamo investendo tantissimo ed invitiamo anche l’Italia a partecipare, così come sono di vitale importanza anche i Italia Azerbaijan opportunità Vaqiftrasporti, così come attesta il completamento della rete ferroviaria (la Baku-Tbilisi-Kars, detta anche “The Iron Silkway” nda) che ci collegherà con la Turchia, e con essa con il resto d’Europa, e che permetterà di incrementare i collegamenti fra l’Europa e l’Asia. A tal proposito, mi preme sottolineare anche le importanti infrastrutture che stiamo costruendo con la Russia che faciliteranno gli scambi commerciali fra questi due continenti. Abbiamo costruito recentemente a Baku’ un centro logistico di rilievo per l’intera area del Mar Caspio. Sono stati fatti tutti i passi necessari affinché, anche e sopratutto dal punto di vista giuridico, i produttori e gli investitori italiani abbiano le stesse opportunità e le stesse condizioni di quelli azeri. Stiamo aspettando le imprese italiane e come Ambasciata – ha poi concluso – siamo pronti a dare qualsiasi tipo di supporto si renda necessario“.
Aspetto – quello della crescita economica dell’Azerbaigian – ripreso anche dal consigliere economico Fuad Farzalibayov che ha evidenziato come “la presenza del più grande terminal marittimo sia una formidabile occasione di investimento. Il nostro paese ha decisamente migliorato il proprio rating secondo quanto stabilito dalle principali agenzie (“tripla B” da parte di “Standard & Poor’s, nda) ed è uno dei paesi in cui esistono le condizioni più favorevoli per avviare un business. Nell’indice di Hotel Hilton a Bakucompetitività siamo al diciottesimo posto, e per costituire un’impresa nel nostro paese, le procedure da seguire sono assai semplici. Gli investimenti stranieri non sono soggetti ne’ a nazionalizzazione, ne’ tantomeno a confisca così come garantiamo il rimpatrio degli utili per gli investimenti stranieri. L’anno scorso abbiamo acquistato le pompe di rifornimento della società americana Exxon Mobil in Svizzera. Con l’Italia abbiamo rapporti commerciali molto stretti e non riguardano solo il petrolio, ma anche il turismo, la moda, le produzioni alimentari. Oggi siamo interessati alle tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente, il turismo, l’agricoltura, le costruzioni, la nautica da diporto, ed anche l’innovazione tecnologica. In particolare il progetto “Baku White City” porterà alla creazione di 48.000 nuovi posti di lavoro, così come stiamo puntando molto anche sul turismo. Lo scorso anno – ha poi terminato Farzalibayov – a Baku’ sono stati inaugurati 5 nuovi hotel a 5 stelle“.
L’incontro e’ stato quindi concluso con la consegna da parte del Presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello, di una targa ricordo della città scaligera, all’ambasciatore Sadiqov.

Francesco Montanino

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